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Nel 1992 La Costa nasce quando Giordano Crippa, nativo di Perego, in Brianza, decise di concretizzare la sua passione per il suo territorio acquistando Cascina Scarpata, e il terreno annesso entrambi abbandonati da decenni e in totale decadenza.

La posizione è incantevole, sul crinale di un teatro morenico terrazzato e ben esposto nel Parco naturale di Montevecchia e della Valle del Curone.
Un lungo e costante lavoro riportò a vita la cascina fermò l’avanzamento dei rovi e del bosco a favore dei vigneti e degli storici terrazzamenti.

Con la vendemmia 2000 nacquero i primo vini.
Oggi La Costa è diventata un progetto ampio che coinvolge tutta la famiglia e non solo….

La Storia

Vi sono luoghi e territori dell’Italia enologica ancora oggi sconosciuti. In alcuni casi ciò è dovuto alla rarità della situazione, alla particolarità geografica della zona, al fatto di essere distinti dai classici circuiti del turismo nazionale e internazionale. In altre circostanze, invece, il motivo di non essere percepiti dal pubblico, può derivare dal fatto che nessuno
s’ immaginerebbe mai che, in una data località, possa esistere oggi la coltivazione della vite, e, con essa, una natura incontaminata e ricca di suggestioni.

E’ questo il caso della viticoltura che, a trenta minuti di auto da Milano, a pochi chilometri dal lago di Lecco, si può incontrare a Perego, in una zona ben delimitata dalla Brianza, una sorta di periferia della grande metropoli, un tempo famosa per le sue produzioni ortofrutticole. Qui, quasi per miracolo, resistendo alla cementificazione selvaggia, sono rimaste inalterate alcune ridenti colline e diverse piccole vallette verdi disseminate di cascine contadine abbandonate.

Protagonista della nostra storia di vino e di vita, una simpatica e affiatata famiglia di questa zona che, capeggiata autorevolmente e amorosamente dal papà, Giordano Crippa, a partire dal 1992, ha saputo con coraggio e determinazione ri-creare in un angolo di mondo sconosciuto,una sorta di oasi della natura, La Costa.
Siamo, di fatto, all’interno di un magnifico parco regionale protetto, dove le vigne, la “moderna” cantina, le antiche cascine e le case coloniche ben ristrutturate, sono divenute una concreta realtà inserita con armonia in un vero e proprio teatro naturale ricco di vegetazione e di fauna locale. Si può anche mangiare molto bene dalla famiglia Crippa, una cucina colta e basata sui prodotti del territorio, e , per chi volesse dormire in tranquillità, vi sono pure delle accoglienti camere ricavate con cura da una casa colonica della fine del Settecento.

La sorpresa, comunque, rimane la qualità del vino che qui si produce ottenuto da dodici ettari di vigneto impiantato su un suolo calcareo ricco di minerali.

(Giacomo Mojoli ’08)

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